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La pandemia potrebbe far diminuire del 20% il valore di molti marchi fashion.

La pandemia potrebbe far diminuire del 20% il valore di alcuni marchi fashion. Ma altri ne approfitteranno per riposizionare il loro brand e rivedere i canali.

La crisi sanitaria in corso semina il panico nell’economia mondiale. Secondo la società di consulenza londinese Brand Finance, l’industria della moda sarà una delle più colpite dalla pandemia di Covid-19: alcuni marchi potrebbero subire una perdita del 20% della loro valutazione.

“Senza dubbio, la pandemia di Covid-19 colpirà duramente l’industria dell’abbigliamento — Brand Finance prevede che i marchi di abbigliamento possano subire un calo del 20% della loro valutazione. Se questi marchi stanno attualmente subendo l’impatto delle chiusure di negozi e stabilimenti, dell’interruzione delle loro catene di fornitura e delle preoccupazioni dei clienti, obbligati a confrontarsi con un’incertezza economica senza precedenti, devono anche prevedere significative difficoltà più a lungo termine”, avverte Richard Haigh, direttore generale di Brand Finance.
 
Ma come nella maggior parte degli altri settori, i postumi che la crisi lascerà dipenderanno in gran parte da come i marchi gestiranno il loro business durante questo periodo turbolento. È probabile che le aziende più agili ne usciranno molto meglio delle loro concorrenti meno flessibili, e i rivenditori più innovativi nell’e-commerce potrebbero persino trovarsi rafforzati dopo la pandemia.

L’avvertimento di Brand Finance ha coinciso con la pubblicazione della sua classifica 2020 dei marchi di moda meglio valutati del pianeta.

Nike ancora in testa alla classifica

Per il sesto anno consecutivo, Nike vince il titolo di marchio d’abbigliamento dal maggior valore sul mercato. Il celebre produttore di articoli sportivi ha visto crescere del 7% il valore del suo brand nel 2019, raggiungendo i 34,8 miliardi di dollari. Questa performance è legata al successo della sua nuova strategia di distribuzione: Nike ha scelto di ridurre drasticamente il numero di dettaglianti che vendono i suoi prodotti per riottenere il controllo del suo rapporto con i clienti.

Gucci sale al secondo posto nella classifica con una valutazione di 17,6 miliardi di dollari (+20,2%), mentre il concorrente diretto di Nike, Adidas, si classifica ai piedi del podio con un valore di 16,5 miliardi di dollari, in discesa dell’1% rispetto all’anno precedente.

Louis Vuitton, con una valutazione di 16,5 miliardi di dollari, e Cartier, con 15 miliardi di dollari, completano la Top 5 redatta da Brand Finance.
 
Zara, H&M e Uniqlo in netta discesa
 
La catena spagnola Zara scivola al 6° posto della classifica, con una valutazione di 14,6 miliardi di dollari (-21%). Il marchio H&M scende del 12,7%, a 13,9 miliardi di dollari, e si ritrova in settima posizione. Con un valore del brand pari a 13,7 miliardi di dollari, Chanel figura per la prima volta all’8° posto nella classifica 2020, seguita da Uniqlo (12,9 miliardi di dollari) e da Hermès (12 miliardi di dollari).
 
Levi’s è il marchio salito maggiormente in classifica quest’anno, con una crescita del 38%, per raggiungere un valore di 4,1 miliardi di dollari, mentre Rolex (7,9 miliardi di dollari) è il marchio di orologi di lusso più forte al mondo.

Certo è che dopo questo stravolgimento nei mercati economici mondiali, le regole classiche di posizionamento saranno mutate a favore dei brands più dinamici.

Trends Reporter © riproduzione riservata

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